lunedì 6 ottobre 2025

Landini: “Più di tre milioni di voci per la pace e il lavoro”

“Una mobilitazione straordinaria”, dice il leader Cgil al Corriere della Sera. “Il piano Trump? Mancano il riconoscimento della Palestina e la Cisgiordania”. E ora in piazza il 25 ottobre “per difendere la democrazia"
“Queste giornate hanno mostrato che un sindacato senza la solidarietà tra le persone e il perseguimento della pace non esiste”, prosegue: “Milioni di cittadini hanno scelto di non girarsi dall’altra parte e di mettere in gioco una giornata di stipendio. Questo parla alla politica, chiedendo un miglioramento delle condizioni del lavoro e la rinuncia alla logica del riarmo, perché le due cose stanno assieme”.
“La democrazia senza partecipazione si svuota, aprendo la strada a logiche autoritarie”, spiega il leader sindacale: “Il compito del sindacato è saldare questa domanda di fraternità, giustizia e pace con i temi dei salari bassi, della precarietà, della sanità e della scuola pubblica, del diritto alla casa”.
Riguardo i “cattivi maestri” citati dal ministro degli Esteri Tajani, Landini sottolinea che “noi i violenti e i cretini non li abbiamo mai difesi. I responsabili di atti criminali sono stati respinti anche fisicamente. Poi, giustamente, il lavoro importante lo hanno fatto le forze di polizia”.

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