martedì 22 settembre 2015

Presidio di Cgil, Cisl e Uil davanti al Mef a Roma. I sindacati chiedono l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati e la proroga di opzione donna. "Il governo deve dare risposte certe prima della legge di Stabilità"


Esodati di nuovo in piazza. Oggi, 22 settembre, dalle ore 10 di fronte il ministero dell’Economia e delle Finanze in Via XX settembre c'è un nuovo presidio per chiedere l’approvazione della settima salvaguardia per gli esodati e la proroga di opzione donna. Sono presenti i segretari confederali Vera Lamonica, Cgil, Maurizio Petriccioli, Cisl, Domenico Proietti, Uil.

"Il governo deve dare risposte certe su questa annosa situazione, i sindacati chiedono un concreto impegno alla approvazione della settima salvaguardia ed alla proroga di opzione donna prima della legge di Stabilità, per i quali grazie alle mobilitazione degli anni passati si erano ottenuti i fondi poi stornati dal Governo per altri capitoli di spesa. Con la Stabilità, invece, i sindcati vogliono reintrodurre un principio di flessibilità di accesso alla pensione per favorire il turn over, rilanciando l'occupazione giovanile, e porre rimedio alla rigidità ed iniquità della Legge Fornero, che non tiene conto della realtà del mercato del lavoro, dei lavoratori precoci e dei lavori gravosi e usuranti".

"Rimangono inoltre da risolvere con urgenza i veri e propri errori della riforma - concludono Cgil, Cisl e Uil –: quota 96 della scuola e macchinisti tra tutti, nonché annose questioni tuttora aperte quali le ricongiunzioni onerose".

In piazza c'è Aurelio, 60 anni, 40 da edile ed ora senza stipendio né ammortizzatori. Poi c'è Piero, informatico, 39 anni di contributi e 60 d'età che con le regole attuali dovrebbe lavorare fino al 2023. C'è Annamaria e con lei tutto un gruppo di donne di 60 e più anni che chiede di poter accedere a Opzione Donna, ma le risorse il Governo le ha stornate. Sono alcuni dei 49.500 lavoratori e lavoratrici -secondo i dati Inps-, esodati che stamattina hanno preso parte al presidio organizzato da Cgil Cisl e Uil davanti al Ministero dell'economia e Finanze per chiedere il ripristino del Fondo Esodati e di Opzione donna.

“Sapete quanti soldi si risparmiano fino al 2020 con la legge Fornero ? - ha detto Vera Lamonica, Segretaria confederale Cgil intervenendo al presidio - 80 miliardi. 80 miliardi risparmiati sulla pelle dei lavoratori e non piuttosto facendo la lotta a corruzione,evasione,illegalità. Ora non provino a confondere le acque. Si ripristini il Fondo Esodati!.

Lamonica è intervenuta anche sull'altro tema nodale delle pensioni, la Riforma della Legge Fornero. “Sul tema delle pensioni il Governo dimostra di essere in stato confusionale, esodati e opzione donna non c'entrano nulla con legge di stabilità. Vanno risolti prima. E' invece il tema della flessibilità che deve essere affrontato nella legge di stabilità,che deve intervenire a cambiare profondamente la legge Fornero”

I sindacati erano già scesi in piazza il 15 settembre scorso, per richiamare l'attenzione su quella che defiscono una vera e propria emergenza sociale. Per la Cgil la legge 228 del 2012 deve essere rispettata, come aveva sottolineato anche in quell'occasione la segretaria confederale: "Non è accettabile che i risparmi delle sei salvaguardie del Fondo esodati, appositamente istituito da questa norma, vengano utilizzati per altri fini. Sarebbe uno scandalo se il Mef confermasse quanto emerso nell'incontro con il ministero del Lavoro la settimana scorsa e non decidesse di tornare sui suoi passi".

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