mercoledì 28 maggio 2014

Rinnovo del contratto nazionale: assemblea delegati FILCAMS IN DATA 3 Giugno 2014 in cgil porta Vittoria.

Merrato del lavoro,classificazione del per sonale, orario di lavoro, flessibilità dei contratti e degli orari, bilateralità, scatti
d'anzianità, rol: sono questi i punti di confronto e di scontro della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale
del terziario, ancora nel vivo.


Up and down, passi avanti e passi indietro, accelerazioni e battute d'arresto, sia sul tavolo negoziale con la Confcommercio che con la
Federdistribuzione (uscita dal contratto Confcommercio e per la prima volta da sola davanti alle organizzazioni sindacali), le
distanze tra le parti sono molto significative, anche se la programmazione serrata degli incontri dimostra la volontà di trovare una soluzione.

Un percorso avviato a novembre 2013, con la presentazione di una piattaforma unica e unitaria, un prodotto comune di Filcams, Fisascat e Uiltucs, rivolto sia al
terziario che alla distribuzione cooperativa, anche se il confronto, in quest'ultima realtà, non è stato ancora avviato.

Una trattativa che non può prescindere dal contesto di crisi, che determina un diverso approccio delle parti datoriali, con la ricerca forzata del recupero della produttività e il contenimento dei costi; ma neppure da un contesto politico difficile, con una riforma del lavoro in divenire, che solo dopo mesi di annunci e
proposte si è in questi giorni concretizzata.

In casa Confcommercio, si plaude alle novità introdotte dal ministro Poletti in tema di lavoro soprattutto per le modifiche in materia di
contratti a termine e apprendistato. Nel corso della trattativa infatti è stato affrontato più volte il tema del mercato del lavoro, con
proposte che però attualmente non soddisfano le organizzazioni sindacali perché volte a diminuire il costo del lavoro attraverso il sottoinquadramento dei nuovi
assunti.

Sul tema della classificazione del personale, si riconferma la parziale condivisione di alcune nuove figure professionali dell'Ict, ma ci sono ancora delle
divergenze sull'introduzione delle figure professionali per il settore auto e per la distribuzione del farmaco.

La delegazione Confcommercio continua ad avanzare richieste inaccettabili per le sigle sindacali, a partire dal tema dell'orario di lavoro (40 ore
settimanale, annullamento di 72 ore di permesso annue per tutta la durata del contratto ecc) e ancora non ha dato risposte soddisfacenti alle
richieste avanzate dalla piattaforma sindacale.

Un fronte comune e unito sta contrastando le posizioni delle parti datoriali, cercando di non far arenare il confronto.

I prossimi incontri sono stati pianificati per il 4,5 e 6 giugno, scadenze serrate per cercare di arrivare a una soluzione in tempi per quanto
possibile brevi.

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