PROCLAMA LA MOBILITAZIONE
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
LE MODALITA’ E LE ORE DI SCIOPERO VERRANNO DEFINITE DALLE SINGOLE CATEGORIE
LA CGIL RITIENE IL DDL SUL MERCATO DEL LAVORO UN PROVVEDIMENTO INIQUO E INADEGUATO, CHE NON MIGLIORA LA QUALITA' DEL LAVORO NEL NOSTRO PAESE E NON AUMENTERA' L'OCCUPAZIONE SOPRATTUTTO PER I GIOVANI.
Anche alla Camera dei Deputati il Governo imporrà il voto di fiducia sulla legge di “riforma” del mercato del lavoro. E il Parlamento la voterà, nonostante il sindacato, la Cgil in primo luogo, e molte altre Parti Sociali abbiano definito questa legge sbagliata e controproducente. Infatti:
- NON combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei Governi Berlusconi;
- NON universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi (chi andava in mobilità aveva fino a 36 mesi di sostegno, con la nuova legge ne avrà solo 18) e non li estende a chi oggi ne è escluso.
Con questa legge la crisi prosegue e minaccia di provocare ulteriori drammi, specie per i giovani, le donne, i lavoratori anziani e il Mezzogiorno.
COSI' COME PER LE PENSIONI AVEVAMO DENUNCIATO DA SUBITO L'INIQUITA' DI QUELLE NORME E IL RISCHIO DI RICADUTE PESANTI E IL GOVERNO, A PARTIRE DAGLI ESODATI, HA DOVUTO FARE MARCIA INDIETRO, ALLO STESSO MODO SUL MERCATO DEL LAVORO DENUNCIAMO LA PERICOLOSITA' DI QUESTE NORME CHE RISCHIANO DI GENERARE INCERTEZZE SUI DIRITTI E CONTENZIOSI INFINITI. ANCHE SU QUESTO PUNTO SI DOVRA' RIAPRIRE LA DISCUSSIONE CON LE PARTI SOCIALI.
L'ITALIA NON PUO' SUBIRE RICATTI STRUMENTALI IN NOME DELL'EUROPA!
LA CGIL CONTINUERÀ LA SUA LOTTA CON QUESTO GOVERNO E CON QUELLI CHE VERRANNO:
PER UN SERIO CONTRASTO ALLA PRECARIETÀ DEL LAVORO;
PER UN REGIME UNIVERSALE DI AMMORTIZZATORI SOCIALI;
PER POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO EFFICACI E FINALIZZATE AD UN'OCCUPAZIONE
STABILE E TUTELATA;
PER UN DIRITTO DEL LAVORO CHE RENDA PIU' CERTA ED ESIGIBILE LA TUTELA
CONTRO I LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI;
PER UN VERO PIANO DI CRESCITA DEL PAESE CHE PROMUOVA LA BUONA OCCUPAZIONE.
PER QUESTE RAGIONI
LA CGIL INVITA
LE LAVORATRICI, I LAVORATORI, GIOVANI, PENSIONATI E CITTADINI
AD ADERIRE ALLE INIZIATIVE DI SCIOPERO E AI PRESIDI.
PER I SETTORI DEL TERZIARIO, TURISMO, MENSE E MULTISERVIZI
SCIOPERO PER L'INTERO TURNO DI LAVORO
PRESIDIO DALLE 9,00 VIA SAN MASSIMO ANG. VIA VERDI
3 commenti:
La manifestazione è riuscita considerando i soli 2 giorni di preparazione che, specie nella nostra categoria, non rendono certo facile l'organizzazione e la riuscita di uno sciopero.
La gravità della decisione del governo di porre la fiducia sul decreto lavoro, impedendo così una democratica discussione parlamentare, non è altro che l'ultima causa scatenante la protesta.
DA SEMPRE LA CGIL SI è OPPOSTA AD UNA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO TESA UNICAMENTE A PERMETTERE UNA FACILE USCITA E CHE NON FACESSE AL CONTRARIO NIENTE PER FACILITARE L'INSERIMENTO0 DEI GIOVANI E POTESSE COMBATTERE LA Precarietà.
Questo dimostra come non c'era in ballo solo la modifica dell'art. 18, che da solo rappresenta una delle maggiori garanzie di diritto, ma l'arco di interventi doveva essere molto più ampio.
NON si è combattuta la precarietà (rimangono tutti i tipi di contratti atipici esistenti).
NON si sono toccati lobby e interessi di parte (per esempio non si è più parlato di tetto alle pensioni d'oro)
NON è stato pensato niente a favore del lavoro giovanile.
Si riducono le tutele per chi perde il lavoro.
Si scopre oggi che verrà approvato nonostante tutti critichino il suo contenuto, pensando poi in seguito di modificarlo! (chi in peggio come la destra e la confindustria).
Tutto questo per accontentare Germania e compagnia, SACRIFICARE I SOLITI TANTI per favorire i pochi!
Voglio dire anche a chi ha criticato la CGIL di scarsa chiarezza e mobilitazione (una piccola minoranza, penso filo leghista dati i contenuti espressi) che, considerando anche l'attuale situazione sociale, si è fatto veramente di tutto per portare la protesta nelle piazze e nei posti di lavoro. Di più si può sempre fare, ma non dipende solo dalla singola dirigenza della singola organizzazione, ma anche da ogni singolo lavoratore iscritto o militante.
Quando la propria organizzazione chiama alla lotta, specie se si condivide l'obbiettivo e in particolar modo quando la si giudica purtroppo scarsa, NON CI SI TIRA INDIETRO, si partecipa e se mai si cerca di aumentarne l'impatto e l'effetto.
NON SI TRATTA DI ESSERE PECORE MA UN ESERCITO (a pensarci bene meglio pecore che conigli...).
Nella mia esperienza ho visto di tutto per motivare la NON partecipazione ad uno sciopero, si penso di avere, con oggi, visto proprio tutto!
IL QUALUNQUISMO E LA RASSEGNAZIONE SONO DI MOLTI, TROPPI E ANCHE DIVERSAMENTE MOTIVATI TRA LORO.
LA PARTECIPAZIONE E LA LOTTA SONO ANCHE DI POCHI, CONVINTI CHE SIA NECESSARIO FARE SENTIRE UNA VOCE DIVERSA CONTRO.
L'attuale situazione è DI UNA PARTICOLARE Gravità E IMPORTANZA STORICA CON POSSIBILI GRAVISSIME RIPERCUSSIONI PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI, che non ci possiamo esimere dal lottare, anche da soli, contro questi progetti (minanti pure i principi della nostra Costituzione).
(SEGUE)...
La CGIL, ne sono convinto, continuerà a lottare, anche isolata, contro questa barbarie antidemocratica e impopolare.
Qualcuno (sempre la stessa minoranza filo-leghista-qualunquista) ha parlato di disponibilità della CGIL a discutere la modifica dell'art. 18. Chiariamo subito che, una volta imparato a leggere i documenti sindacali, si dovrebbe capire che una è la disponibilità al dialogo e al confronto (cosa che però il governo non ha neppure accettato, affermando di volere comunque proseguire per la sua strada) altro è invece accettare comunque sia una modifica dell'art. 18 (per la CGIL questa è stata subito scartata). Possono esserci sfumature all'interno della stessa organizzazione, queste sono rappresentate dalle mozioni congressuali, che appunto si esprimono nei congressi e dove si stabiliscono gli equilibri rappresentati poi nelle strutture.
La posizione di "LA CGIL CHE VOGLIAMO" (a cui mi sento più vicino) è maggioranza all'interno della FIOM e minoranza nella FILCAMS, critica la CGIL quando sembra appiattirsi di più su logiche del sindacalismo concertato ma non per questo ha mai detto NO ad uno sciopero o mobilitazione, anzi ha sempre insistito per la costruzione di un vero movimento generale a difesa dell'art. 18.
Anche se con diverse opinioni rimane l'idea di base della CGIL: FACCIAMO QUADRATO INTORNO AL LAVORO, da qui il simbolo del quadrato rosso.
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Concludo con una citazione di Jim Morrison:
Noi siamo come L'onda che sbattendo contro gli scogli ha sempre coraggio di affrontare il mare!
Filo leghisti???
Pecore??
Conigli?
Maaa guardarsi allo specchio ogni tanto???
Non è che ti confondi con i fili che con cui vengono manovrati i "BURATTINI"???.........
Comunque sorvolando su questo "MANIFESTO" alla lotta sindacale finto e infantile non consone a un navigato sindacalista vi rimando a quello che ha detto Cremaschi domenica 1/7/12 ,le classiche lacrime di coccodrillo.
http://www.antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2100:la-costituzione-esce-dalle-fabbriche&catid=78:italia
Credo basti questo!
Pensavo d'aver fatto la tessera alla cgil e non al pd.
Non mi fottete più!
Finisco anche io con Jim preferisco queste tre.
Se per vivere ti dicono "siediti e stai zitto", tu alzati e muori combattendo.
Se qualcuno ti dice vivi strisciando, tu alzati e muori ridendo!
È meglio stare all'ombra e vedere la luce che stare alla luce e vedere l'ombra.
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