venerdì 30 marzo 2012

Articolo 18, Fornero difende la riforma (ma si studiano delle modifiche)

Il ministro: "All'inizio c'era l'accordo di tutti salvo che della Cgil. Poi le cose sono mutate..". "Non vogliamo dare all'impresa la libertà di licenziare". "Entro fine giugno risolvo il problema degli esodati".
"L'ultima cosa che vogliamo fare è spaccare il Paese".

ROMA - "Non vogliamo spaccare il Paese". Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ospite di "Radio Anch'io" difende la riforma, confessa la sua "angoscia" davanti ai tragici gesti legati alla crisi e tira una stoccata, senza nominarle, a Cisl e a Uil. Che dopo un iniziale via libera alle norme hanno assunto posizioni più rigide. "L'idea che ci sia tensione sociale e disperazione fino ad arrivare a gesti estremi mi crea angoscia". Il ministro non si riconosce nell'idea "che il governo è insensibile: non lo è. Quando si devono risolvere i problemi generali qualche volta non hai il tempo di occuparti di quelli particolari. Appariamo freddi tecnici ma spaccare il Paese è l'ultima cosa che vogliamo fare".

Sindacati. "Abbiamo lavorato per tre mesi e abbiamo avuto tante ore per costruire la riforma. Siamo arrivati a fine percorso in cui c'erano tutte le parti meno una, la Cgil, d'accordo con quanto scritto nel documento, inclusa la parte sulla flessibilità in uscita. C'era l'accordo di tutti salvo che della Cgil. Se poi si è cambiato idea governo non poteva metterlo in conto. Cambiare idea è legittimo ma non abbiamo costruito una riforma contro, ma per il consenso". Il ministro rifiuta l'etichetta di ministro anti Cgil: "Non ho mai fatto parte del 'partito' che pensava che con la Cgil fuori, la riforma avrebbe avuto una maggiore capacità di persuasione rispetto ai mercati. Che i mercati, cioè, si convincessero era migliore se non c'è la Cgil. Non l'ho mai pensato e l'ho sempre detto a Susanna Camusso".

Licenziamenti. Il ministro torna a difendere le nuove norme: "Nessuno vuole dare all'impresa licenza di licenziare, non è questo il problema. Il problema è dare una maggiore facilità alle imprese nell'aggiustamento di manodopera, per numeri piccoli e non per numeri grandi, per ragioni che hanno a che vedere con l'andamento economico dell'impresa".


Esodati. IL governo cercherà di trovare entro giugno una soluzione per il problema pensionistico dei lavoratori 'esodati'. "Non li ho dimenticati - assicura Fornero - e mi sono impegnata a trovare una soluzione entro il 30 giugno. Spero di riuscirci prima, ma bisogna trovare le risorse per consentire al più ampio numero di queste persone di accedere alla pensione con le regole precedenti. Troveremo una soluzione equa".

Repubblica 30-03-2012

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