lunedì 29 agosto 2011

SINTESI dei contenuti nella MANOVRA ECONOMICA in fase di approvazione


Nella manovra del Governo sono previste vere e proprie manomissioni del sistema previdenziale con misure inique. Adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita
• modifiche al sistema di decorrenza del pensionamento di anzianità per coloro che hanno 40 anni di contribuzione;
• l'innalzamento a 65 anni dell'età pensionabile per le lavoratrici dipendenti del settore privato e per le lavoratrici autonome, addirittura anticipato dal 2020 al 2016 con la manovra integrativa;


La manovra del Governo aumenta le tasse, soprattutto sui redditi da lavoro dipendenti e da pensione, sui redditi medio-bassi e sui contribuenti onesti con:
• l’aumento delle addizionali locali IRPEF e anticipazione del federalismo fiscale;
• il contributo di “solidarietà” solo sui redditi da lavoro dipendente e da pensione;
• l'aumento della accise sulla benzina;
• la cosiddetta delega assistenziale e fiscale, che riduce la spesa per l’assistenza, oppure taglia le agevolazioni e aumenta l’IVA;
• una finta lotta all’evasione.


Nella manovra del Governo vi sono delle vere e proprie “vendette” verso il lavoro, la sua dignità, i suoi diritti, la sua memoria. Sono state previste tutte misure estranee ad una qualsiasi manovra di finanza pubblica, che infatti non hanno ricadute economiche, né tanto meno necessità di “urgenza e indifferibilità” tali da giustificare l'adozione in un decreto legge:
• la manomissione della legge sul collocamento obbligatorio dei disabili contro i lavoratori e le lavoratrici più deboli e la costruzione di veri e propri “reparti-ghetto”;
• lo spostamento delle festività civili (25 aprile; 1° Maggio e 2 giugno), con un attacco senza precedenti alla memoria, agli ideali e all'identità nazionale, sui quali si basa la nostra Carta Costituzionale e l'unità d'Italia;
• il “sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità” è solo una violazione dell'autonomia contrattuale delle parti e una pesante e inaccettabile violazione dello Statuto dei Lavoratori, un attacco alla funzione del Contratto nazionale, per giunta con la retroattività del salvataggio di quanto avvenuto alla FIAT anche con profili di incostituzionalità;


La manovra del Governo dice di tagliare i costi della politica, ma in realtà fa solo demagogia
• taglia i trasferimenti a Regioni, Province e Comuni ormai da tre manovre finanziarie, inducendo all'aumento delle tasse e dimostrando la vera natura del loro progetto federalista;
• prevede misure di contenimento della rappresentanza politica senza snellimento, semplificazione e decentramento delle funzioni amministrative;
• il Governo salvaguarda se stesso e riduce i “costi della politica” nelle amministrazioni locali.

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