martedì 1 marzo 2011

Sede di Vimodrone, proclamata un’ora di sciopero a livello locale per Giovedì 3 Marzo, dalle 16.30 alle 17.30.

Netto il “no” delle rappresentanze sindacali della Ricoh Italia all’accordo separato!
Proclamata un’ora di sciopero per Giovedì 3 Marzo, dalle 16.30 alle 17.30. presso la Sede di Vimodrone MI


Ogni filiale deciderà di aderire con diverse modalità!

Confcommercio e le categorie di Cisl e Uil firmano senza la Cgil.
Oltre 2 milioni i dipendenti coinvolti, aumento medio di 86 euro e durata triennale.
Martini (Filcams): troppe deroghe, hanno indebolito il ccnl e scaricato sui lavoratori i costi della crisi.

Ancora un accordo separato: questa volta è il turno del ccnl “Terziario, distribuzione e servizi”, che interessa oltre 2 milioni di lavoratori ed è il contratto privato con il più grande bacino di dipendenti.
Dopo una lunga trattativa, iniziata nel luglio 2010 con tre piattaforme separate, la firma è arrivata nel tardo pomeriggio di sabato 26 febbraio 2011: sì della Confcommercio insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, no della Filcams Cgil. L’ipotesi d’intesa ha durata triennale e regolerà, fino al 31 dicembre 2013, la parte economica e normativa dei rapporti di lavoro per i dipendenti del settore. L’aumento salariale a regime al quarto livello è di 86 euro con decorrenza della prima tranche a gennaio 2011. Il secondo livello è stato legato alla produttività. Istituita anche l’introduzione graduale del monte ore dei permessi individuali legato all’anzianità di servizio.
Franco Martini, segretario generale della Filcams, spiega i motivi del no: “Innanzitutto, l’intesa recepisce pienamente l’accordo separato del 22 gennaio 2009, sulla riforma del modello contrattuale. Oltre all’assunzione dell’Ipca, quale meccanismo di calcolo degli incrementi salariali, infatti, viene introdotto l’istituto delle deroghe, attraverso il quale la funzione del ccnl viene indebolita. Inoltre, l’ipotesi sottoscritta assume i contenuti del collegato sul lavoro, sul quale la Cgil ha espresso analogo dissenso, a partire dalla certificazione”.
A giudizio della Filcams, ci sono anche altri punti negativi, “come quello relativo alla malattia, che prevede la fuoriuscita dall’Inps, attraverso il pagamento diretto da parte delle aziende e il peggioramento della normativa sul pagamento dei primi tre giorni. La stessa contrattazione di secondo livello esce ridotta e fortemente condizionata dalle deroghe, smentendo quello che era l’obiettivo primario dell’accordo separato sulla riforma del modello contrattuale”.

RSU RICOH ITALIA

1 commento:

Anonimo ha detto...

UN GRAZIE SENTITO A TUTTI I COLLEGHI CHE HANNO ADERITO !!

rsu