giovedì 23 dicembre 2010

Comitato aziendale europeo (CAE) e progetto S.H.A.R.E

Comitati Aziendali Europei (CAE) - (EWC) European Works Councils

La DIRETTIVA 2009/38/CE del 6 maggio 2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO ha modificato la direttiva 94/45/CE del Consiglio, del 22 settembre 1994, riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie


« L’impresa di dimensioni comunitarie», è un’impresa che impiega almeno 1.000 lavoratori negli Stati membri e almeno 150 lavoratori per Stato membro in almeno due Stati membri.

La direttiva è intesa a migliorare il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie, limitatamente alle questioni transnazionali.

Le modalità di informazione e consultazione dei lavoratori sono definite e attuate in modo da garantirne l’efficacia e consentire un processo decisionale efficace nell’impresa o nel gruppo di imprese.

A tal fine è istituito un comitato aziendale europeo, o in ciascun gruppo di imprese di dimensioni comunitarie, quando ciò sia richiesto dalla direzione centrale dell’impresa, o previa richiesta scritta di almeno 100 lavoratori, o dei loro rappresentanti, di almeno due imprese o stabilimenti situati in non meno di due Stati membri diversi.

Si stima che siano almeno 2.000 le imprese coperte dalla Direttiva sui CAE; che in tali imprese siano occupati almeno 16 milioni di lavoratori, pari al 10% dell’occupazione totale. Attualmente i CAE costituiti sono circa 800 e rappresentano circa 10 milioni di lavoratori.

http://www.worker-participation.eu/European-Works-Councils
http://www.sda-asbl.org/DbInfo/Ricerca.asp?Lingua=4

IMPLEMENTAZIONE DEL PROGETTO S.H.A.R.E IN RICOH EUROPA.

Dopo un progetto pilota nel Regno Unito, i primi paesi ad attuare SHARE
attivamente sono RICOH International, RICOH Austria, Germania e RICOH Svizzera.
Questi paesi sono stati scelti come primo lotto, a causa della loro complessità. Questioni come: Multi-lingue in Svizzera, le pratiche di fatturazione locale, ecc permetteranno ai successivi un'implementazione e una transizione più facile.

I paesi che non sono nella prima serie, hanno già iniziato a informare i propri dipendenti per la realizzazione futura di Share, mentre altri tra cui l'Italia,sono ancora in attesa di una strategia di comunicazione unificata dal quartier generale.

Non c'è dubbio che S.H.A.R.E. sarà la spina dorsale per la Famiglia del Gruppo Ricoh nel lungo periodo e il suo successo influenzerà il modo di fare business a livello globale come a livello locale.

Ragion per cui, sarà di fondamentale importanza, gestire il processo con la massima attenzione alla riqualificazione di tutto il personale.

Se avete ulteriori informazioni da condividere su SHARE potete inviare una e-mail
alla collega Tedesca sandra.tischendorf@ricoh.de


RSU RICOH
Grazie in anticipo!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

SHARE ormai è avviato, ma qualcuno conosce l'inevitabile impatto che ci sarà sui dipendenti,intendo dire in ordine di tagli?

Anonimo ha detto...

SHARE mi sembra solamente una grande scusa per mandare a casa qualche persona ... che tristezza. Ciao a tutti.

Anonimo ha detto...

Al di là di SHARE, ritengo che i lavoratori non si debbano limitare a seguire passivamente ciò che gli viene da sempre proposto, con tutti i limiti attuali ...
E cioè target raggiunti, pezzi venduti, fatturati mancati, etc. ...
Questi sono sicuramente parametri importanti. Dobbiamo però cercare di imporre che non siano gli UNICI presi in considerazione.
C' è la preparazione, l' esperienza, la fantasia !
La ricerca dei risultati anche in maniera diversa.
Che risulta spesso anche maggiormente faticosa.
Smettiamo però di pensare che questo sia solo un compito aziendale. Se non spingeremo di più tutti NOI (o almeno la gran parte dei lavoratori ad una mentalità diversa), c' è poco da imprecare su SHARE.
La fantasia e l' entusiasmo deve vincere il bieco atteggiamento da ragioniere che da sempre imperversa

Anonimo ha detto...

secondo me share puo' essere una risorsa importante pewr il gruppo perche' unifotrma e standardizza i processi dei vari paesi facendo cosi' risparmiare e creare quindi il margine di fatturato che ci puo' tenere bene a galla.

i tempi sono difficili,proviamo vedere le cose in positivo almeno una volta