mercoledì 25 marzo 2026

Landini: “Un No all’arroganza del governo”

“Una bella primavera”. Esordisce così il segretario generale Cgil Maurizio Landini nell’intervista apparsa oggi (mercoledì 25 marzo) sulla Stampa, commentando la vittoria del No al referendum sulla giustizia: “Quando il voto non è per qualcuno ma per qualcosa, la gente a votare ci va”.
Landini evidenzia che “la Costituzione nel nostro Paese continua a essere un riferimento importante: non è un caso che nell'arco di vent'anni è la terza volta che il voto stoppa il governo di turno che punta a cambiarla. Ma questo voto ha anche espresso la necessità di un cambiamento, risponde a un disagio sociale che le persone stanno vivendo”.
Il voto: giovani e Trump Landini rimarca il voto dei giovani: “Al nostro referendum dell'anno passato avevano votato in cinque milioni e mezzo, la fascia 18-34 anni era stata l'unica in cui si era superato il quorum. I giovani, quando sono in ballo i loro diritti e le loro condizioni di vita, quando si parla di pace e di contrasto alla guerra, non solo ci sono, ma sono un elemento che va ascoltato e capito”.
Sul voto, prosegue, ha inciso anche “il sostegno che il nostro governo ha offerto alla politica guerrafondaia di Trump. Il presidente Usa rappresenta un'idea proprietaria della politica, in una logica in cui mercato e profitto si sostituiscono alla politica. Questa viene percepita come elemento pericoloso, visto che sta portando alla guerra e alla messa in discussione di qualsiasi diritto. Trump rappresenta un'idea di capitalismo che è quasi inconciliabile con la democrazia”.

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