martedì 24 marzo 2026

23 marzo 2026 referendum giustizia. L’Italia ha detto No.

Ha vinto il No. La riforma della Giustizia è stata bocciata sonoramente dall’ampia maggioranza di chi ha partecipato al voto referendario. Un risultato reso ancora più rotondo dall’alta partecipazione con un’adesione record che ha sfiorato il 60%.
il risultato di questo referendum parla chiaro: la Costituzione resta il cuore pulsante della nostra democrazia.L’esito del referendum è la riaffermazione potente dei valori costituenti:nessuno può metterli in discussione. Le giovani generazioni hanno compreso che difendere la Carta Costituzionale significa difendere il loro futuro, il diritto ad una giustizia equa, al lavoro e alla dignità sociale. È stata una difesa serrata, dura una lunga campagna elettorale per la Costituzione. Questa legge Nordio voleva toccare sette articoli della Costituzione, voleva in qualche modo mettere un cappello politico alla giustizia. Adesso è il tempo di festeggiare,come dice Maurizio Landini, perché l’aria sta cambiando. Quando il mondo del lavoro scende in campo per difendere i diritti, per difendere la Costituzione arrivano i risultati. La democrazia e la Costituzione vanno preservate, la Magistratura deve conservare la sua autonomia e la sua indipendenza.

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