lunedì 29 dicembre 2025

Legge di Bilancio 2026 il governo attua una nuova stretta sui pensionamenti .

Alla quarta Legge di bilancio di questo esecutivo, il capitolo previdenziale segna un punto di caduta senza precedenti. Una manovra che cresce complessivamente dello zero virgola e che, sulle pensioni, riesce persino a peggiorare un impianto già fortemente penalizzante per lavoratrici e lavoratori. Il testo approvato dal Parlamento conferma una scelta chiara: andare in pensione più tardi e con assegni più bassi. Non solo non viene bloccato l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’attesa di vita, ma si procede nella direzione opposta, smentendo le promesse fatte negli ultimi anni e rendendo strutturale un meccanismo che scarica i suoi effetti sui più fragili, a partire da giovani e donne.
Il governo attua una nuova stretta sui pensionamenti anticipati, mandando in archivio Quota 103 e Opzione donna appena mitigata dalla diluizione su due anni dei tre mesi di aumento dei requisiti per andare in pensione, che scatteranno tra il 2027 e il 2028 per l’adeguamento alla speranza di vita.Per il resto, escono penalizzati i giovani (che difficilmente potranno uscire a 64 anni), e i lavoratori precoci e usuranti.
Tre mesi in più per lasciare il lavoro
Alla fine l’adeguamento dei requisiti per la pensione alla speranza di vita ci sarà, ma diluito in due anni. Secondo le norme vigenti, sarebbero dovuti scattare tre mesi in più dal 2027. Invece, la legge di Bilancio 2026 dispone che nel 2027 l’aumento sia di un solo mese mentre altri due si aggiungeranno dal 2028 (esclusi i lavoratori impiegati in attività gravose e usuranti). Quindi, dal 2027, per andare in pensione di vecchiaia sarà necessario avere 67 anni e un mese d’età (e 20 anni di contributi) e poi, dal 2028, 67 anni e tre mesi. Per andare in pensione anticipata dal 2027 occorreranno 42 anni e 11 mesi di contributi (indipendentemente dall’età) e dal 2028 43 anni e un mese (un anno in meno per le donne), ai quali si aggiunge la cosiddetta «finestra mobile», ovvero il periodo di attesa tra il raggiungimento del requisito e la decorrenza della pensione, che è rimasto di tre mesi.<b>

Nessun commento: