lunedì 21 dicembre 2015
Incontro del 17/12/15 con la Direzione delle risorse Umane e la Direzione Assistenza Tecnica
L'oggetto dell'incontro richiesto dalle RSU era il seguente: discussione sui cambi mansione, clima nel reparto e unilateralità degli atteggiamenti aziendali nei confronti dei lavoratori, sicurezza presso magazzini,varie.
I cambiamenti in atto nel reparto assistenza tecnica sono stati oggetto di attenzione da parte delle RSU: cambi mansione dei tecnici di campo richiamati in sede a svolgere mansioni di operatore call center, spesso senza ricevere adeguate lettere di cambio mansione e nessuna chiarezza sul mantenimento o meno dell'auto aziendale e del ticket da 8.50 Euro; riduzione delle chiamate di assistenza; percepito clima di tensione nel reparto e problematiche relative a singoli episodi ci hanno portato a richiedere questo nuovo incontro.
I problemi che oggi si manifestano in un singolo reparto possono essere spia di cambiamenti di più ampia portata, per questo stiamo oggi focalizzando la nostra attenzione sull'Assistenza Tecnica, ma senza tralasciare i problemi di altre divisioni.
La direzione risorse umane per ridimensionare la portata della questione "clima in reparto" ha citato il risultato di una survey aziendale, risultato probabilmente poco pubblicizzato, dal quale emerge che a livello Europeo il nostro reparto di assistenza risulta essere una delle nostre eccellenze, anche per quanto riguarda la soddisfazione dei lavoratori. Per contro siamo stati informati che anche i vari coordinatori seguiranno dei corsi mirati alla migliore gestione del personale, proprio per imparare a migliorare l'aproccio coi lavoratori.
il Dr.Gombac entra nel vivo della discussione ribadendo che: la nuova tecnologia e le nostre nuove apparecchiature inevitabilmente richiedereanno sempre meno interventi tecnici hardware tradizionali, quindi che gli skills dei tecnici dovranno essere indirizzati diversamente e utilizzati in altre mansioni.
La scelta dei tecnici a cui proporre il cambio mansione e il rientro in azienda è stata fatta considerando la seniority, l'eventuale affaticamento del lavoratore, e comunque tentando sempre di proporre il cambio a persone che potevano essere interessate o trarre un vantaggio da un'attività più sedentaria. In pratica una modalità condivisa e mai coercitiva nel proporre la nuova mansione.
I numeri: si parla di 11-12 tecnici in tutto, dirottati in aree organizzative diverse e in progetti diversi.
Alle terze parti, portando il valore aggiunto di una gestione tecnico-amministrativa di qualità nel servizio erogato.
Al Call Center (oggi SOC, Service Operation Center), dove sono arrivati 9 tecnici per aumentare la competenza tecnica e la risoluzione telefonica delle chiamate.
Alle Soluzioni Software, area strategica e assolutamente da implementare.
Nelle Filiali: Roma sta dando supporto tecnico alla Filiale di Napoli; a Padova sono rientrate in azienda attività che prima erano esterne (contratto con Università e gestione del centro stampa, con la presenza di un nostro tecnico dedicato) Firenze: da Agenzia di Siena ad attività interna per la production printing. Genova: dalle terze parti ad attività interna per la production printing.
Si pensa anche alla creazione di team di lavoro virtuali che coinvolgeranno varie figure professionali in tutta italia e che seguiranno una formazione focalizzata per affrontare nuove attività: ad esempio l'acquisizione del cliente AMAZON, o il prossimo lancio di nuovi prodotti come le stampanti 3D dimostrano inoltre che Ricoh sta guardando avanti e sta ampliando il proprio raggio di azione per restare saldamente nel mercato adattandosi rapidamente ai cambiamenti.
La RSU fa presente che è fondamentale che i tecnici rientrati a lavorare in sede possano mantenere i loro skill, quindi che possano accedere a tutti i corsi sulle nuove macchine, che possano periodicamente effettuare uscite presso i clienti per non perdere manualità e aggiornarsi sui nuovi modelli. Gombac assicura che i tecnici seguiranno percorsi ad hoc per poter sviluppare sempre nuove competenze.
In merito alla domanda: "E' possibile che in un futuro più o meno prossimo il corriere oltre a preinstallare le macchine, si occupi anche di configurarle?", Gombac ci ha rassicurato spiegando che mentre questo progetto è stato già messo in atto in paesi come la Gran Bretagna e in aree urbane specifiche con un'alta concentrazione di clienti, il territorio italiano e la frammentazione dei clienti nel territorio renderebbe svantaggioso affidare al corriere anche questa attività.
In merito al problema della sicurezza dei nostri lavoratori presso i magazzini CEVA, (mancanza di DUVRI) le attività sono sospese in attesa di spazi assegnati.
L'Azienda ha preso buona nota delle nostre domande in merito alla definizione dei tempi di viaggio del personale viaggiante, al mantenimento o l'eventuale la monetizzazione dell'automobile e al mantenimento del ticket per i tecnici che rientrano a lavorare in sede con altra mansione, impegnandosi a rispondere a breve.
Questi argomenti verranno comunque organicamente normati dal nuovo CIA.
Il Dr. Sanvito si è impegnato a valutare nei prossimi giorni il nostro elenco di persone con elevata anzianità aziendale e inadeguato livello di inquadramento, per arrivare a una soluzione in tempi ragionevoli.
L'appuntamento per la discussione del CIA viene spostato a fine gennaio/inizi febbraio, ma con la volontà di poter siglare un nuovo CIA all'inizio del prossimo anno fiscale.
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