venerdì 16 maggio 2014
SIGLATA L'IPOTESI DI ACCORDO CON ELECTROLUX .
Fiom Cgil Nazionale
LA PAROLA ORA AI LAVORATORIè stata raggiunta, dopo nove mesi di trattative e una lotta straordinaria messa in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori, un'ipotesi di accordo siglata il 15 maggio alla Presidenza del Consiglio.L'ipotesi di accordo sul piano industriale per gli anni 2014/2017 garantisce produzioni, volumi produttivi e inve- stimenti (sui ...prodotti e sul processo) per il rilancio dei quattro stabilimenti del Gruppo e prevede:SOLARO: un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro, di cui circa 6 sugli impianti, e volumi pro- duttivi in crescita, pari a 893mila lavastoviglie previste a regime nel 2017FORLI: un investimento complessivo di circa 28 milioni di euro, di cui 2,6 sugli impianti, e volumi produttivi in crescita, pari a 1milione e 509mila tra forni e piani cottura previsti a regime nel 2017SUSEGANA: un investimento complessivo di circa 24 milioni di euro, di cui 5 sugli impianti, e volumi produttivi in crescita, pari a 850mila frigoriferi previsti a regime nel 2017PORCIA: un investimento complessivo di circa 32 milioni di euro, suddivisi a metà sui nuovi prodotti di altodi gamma, sugli impianti e altri interventi; volumi produttivi pari a 750mila lavatrici, lavasciuga e built-in previste a regime nel 2017.Inoltre per lo stabilimento di Porcia l'ipotesi di accordo prevede l'impegno dell'azienda a:- verificare possibili investimenti aggiuntivi nelle aree tecnologiche;- il riassorbimento - interno al Gruppo e con l'insediamento di una grande azienda nazionale nel sito di Porcia - per circa 150 persone, con la garanzia per i lavoratori che comunque, qualora non si realizzasse la reindustrializ- zazione, Electrolux si farà carico della totalità dei 150 posti di lavoro.L'ipotesi di accordo salvaguarda l'occupazione in tutto il gruppo attraverso la riduzione e la redistribuzione degli orari di lavoro e garantisce per tutta la durata del piano industriale:- il ricorso al contratto di solidarietà negli stabilimenti e agli altri ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria);- l'impegno a non attivare unilateralmente procedure di licenziamento;
conferma, e parzialmente incrementa, il piano di incentivi all'esodo volontario e per pensionamento, alla ricollocazione e alla autoimprenditorialità.Inoltre:- le modalità di attuazione delle velocizzazioni, previste per gli stabilimenti di Solaro, Forli e Susegana saranno discusse in fabbrica con i delegati in un specifico organismo denominato «Cantiere», con il mantenimento e il mi- glioramento degli attuali indici OCRA e che, in ogni stabilimento, verranno individuate modalità per il ricolloca- mento dei RAL;
sono confermate le pause pari a 30 minuti per gli stabilimenti interessati dalle velocizzazioni - Solaro, Forli e Su- segana - mentre le pause di 40 minuti che gli accordi attualmente prevedono per lo stabilimento di Porcia sono riproporzionate a 35';- definisce dal 1 giugno-30 settembre il periodo di fruizione delle due settimane di ferie collettive salvaguardando, per i lavoratori che ne usufruiscono nei mesi di giugno e settembre, la possibilità di fruire della terza settimana individuale nei mesi di luglio e agosto.È salvaguardato il diritto dei lavoratori alle 10 ore annue di assemblea e sono riproporzionati e ridotti del 60% i permessi sindacali, che comunque rimangono superiori a quanto previsto dallo Statuto dei Lavoratori e dal Con- tratto Nazionale.Questa ipotesi di accordo è il risultato:- della straordinaria mobilitazione messa in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori della Electrolux e quindi il giu- dizio sull'accordo spetta prima di tutto a loro; sono le assemblee e il voto dei lavoratori tramite referendum che, nei singoli stabilimenti, valideranno l'intesa;- della nostra capacità di dialogare le istituzioni e della scelta da loro fatta di sostenere la nostra vertenza non solo a parole ma con interventi concreti;- la decontribuzione dei contratti di solidarietà rifinanziata e innalzata dal Governo al 35% e il sostegno delle Re- gioni a favore degli investimenti in generale;- la disponibilità a finanziare iniziative per sperimentare soluzioni organizzative che consentano il reinserimento dei RAL sulle linee di montaggio;
- l'integrazione al reddito dei lavoratori previsto in alcune regioni.L'ipotesi di accordo:- garantisce alle fabbriche produzioni e volumi produttivi;- assicura il ricorso al contratto di solidarietà e alla CIGS per i prossimi quattro anni;- salvaguarda occupazione, salario e condizioni di lavoro;- assegna un ruolo importante alla contrattazione in fabbrica per la gestione delle ricadute organizzative previste dall'accordo.SU QUESTI CONTENUTI E CON QUESTE VALUTAZIONI LA FIOM HA SIGLATO L'IPOTESI DI ACCORDO E CHIEDE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DI APPROVARE L'INTESA.
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