Buone notizie giungono dall’Europa. L’8 ottobre, infatti, il Parlamento europeo ha approvato due diverse risoluzioni che garantiscono all’Italia 3.700.000€ di aiuti per il reinserimento dei lavoratori che hanno perso il proprio impiego. Risorse prese
dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), uno strumento dell’Unione Europea che ha tra i suoi obiettivi quello di offrire un sostegno ai lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale.
Con una dotazione di ben 500 milioni di euro all'anno, il FEG aiuta i lavoratori europei a trovare un nuovo impiego a seguito di crisi aziendali e delocalizzazioni. Il fondo è stato istituito per finanziare progetti di riqualificazione, sia attraverso il supporto e la formazione, sia con aiuti all’auto-imprenditoria, sia, in casi più limitati, con lo stanziamento di risorse per l’indennità di mobilità e di ricerca di una nuova occupazione. Uno strumento che si differenzia dagli altri fondi europei, come ad esempio il Fondo Sociale (FSE), in quanto fornisce un sostegno puntuale, limitato nel tempo e individuale. Un fondo che, perciò, non ha la pretesa di agire in una prospettiva strategica di lungo periodo, ma interviene direttamente sugli effetti immediati della globalizzazione e non sulle cause.
Beneficeranno dei 3,7 milioni di euro appena stanziati dal FEG i 1030 lavoratori licenziati nelle provincie di Torino e Livorno dalla De Tommaso S.p.A., azienda produttrice di automobili di lusso e i 529 lavoratori coinvolti nel processo di chiusura di due importanti imprese lombarde del settore tecnologico: la Jabil di Casssina de’Pecchi (MI) e la ANovo Italia di Saronno (Va). Fondi che serviranno per reinserire i lavoratori in esubero all'interno di programmi di orientamento, supporto per la ricollocazione professionale, formazione e assistenza nella ricerca di un impiego. Inoltre, il reinserimento potrà essere favorito attraverso incentivi alle imprese che intendono procedere con le assunzioni.
Stralcio da :
I.C.A.R.U.S. - Information and Consultation:
Approaches of Research coordinating good Union Standard
RSU RICOH ITALIA
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