Il piano del governo. Si gioca tutto nelle prossime due settimane: ma arrivare a un accordo sarà un miracolo. L' obiettivo è riformare la contrattazione e puntarla sul rilancio della competitività
"Un grande patto per la produttività". È forse l'ultimo "sogno nel cassetto" del governo Monti. La campagna elettorale è già in pieno corso: condizionerà il finale della legislatura, e limiterà inevitabilmente il campo d'azione dell'esecutivo. Ma di cose da fare, oltre al consolidamento dei conti pubblici che dovrà consentire all'Italia di raggiungere il pareggio strutturale di bilancio nel 2013, ce ne sono ancora.
Corrado Passera, di rientro da un dibattito nella basilica di Assisi con il cardinal Gianfranco Ravasi, ne è convinto. E il ministro dello Sviluppo economico fissa l'obiettivo principale dell'agenda d'autunno.
"Un accordo tra governo, imprese e sindacati, per riformare la contrattazione e puntarla sul rilancio della competitività del Sistema-Italia". Il momento è propizio, quasi obbligato. Il piatto della crescita è miseramente vuoto. Quello dello sviluppo, nonostante i tanti annunci di questi mesi, piange...
Secondo lo schema del ministro per lo Sviluppo, il governo non si limiterà a fare solo da arbitro del negoziato, ma metterà sul piatto qualcosa. "La detassazione del salario di produttività".
Le imprese e i sindacati, da parte loro, dovranno raggiungere un'intesa che ruota intorno a un diverso assetto della contrattazione. Quella di secondo livello, cioè il contratto aziendale, diventa preponderante, ed assorbe la quasi totalità degli aumenti salariali ... Come già prevedevano gli accordi di primo livello, cioè il contratto nazionale, resta per la parte normativa, ovviamente, e anche per una minima parte economica, che deve coprire l'inflazione attraverso una revisione del meccanismo di adeguamento automatico in base alle previsioni sull'andamento dell'indice dei prezzi armonizzato a livello europeo (il cosiddetto Ipca).
Ma anche per questa parte residua di salario, secondo Passera, "dovrebbe scattare un sistema di aggancio automatico agli incrementi di produttività". Come congegnarlo è oggetto della trattativa.
m.giannini@repubblica.it (08 ottobre 2012)
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