venerdì 13 aprile 2012

PER LA FILIALE DI TORINO (RIVOLI)

IL LAVORO NON E' UNA MERCE

Venerdì 20 aprile 2012

SCIOPERO PER L'INTERO TURNO

PER I SETTORI TERZIARIO/COMMERCIO , DISTRIBUZIONE COOPERATIVA , MULTISERVIZI /IMPRESE DI PULIZIE , TURISMO , PUBBLICI ESERCIZI
con Manifestazione alle ore 10,00.

Della zona di : RIVOLI, BEINASCO, VENARIA , RIVALTA ORBASSANO, COLLEGNO E VALSUSA

Concentramento del corteo davanti alla SANDRETTO-ROMI via Primo Levi 4, Grugliasco
Arrivo del corteo al parcheggio davanti al Centro Commerciale delle GRU.

I MOTIVI DELLO SCIOPERO GENERALE:


E’ NECESSARIO CHE IL PAESE TORNI A CRESCERE
L’Italia è in recessione, il PIL si riduce, le retribuzioni reali calano, le buste paga si assottigliano per
lavoratori e pensionati. Il Paese ha bisogno di crescere. Il rigore è necessario ma senza crescita il rigore
non salverà l’equilibrio dei conti pubblici. Intanto i consumi calano, le tasse schiacciano il reddito dei
lavoratori e pensionati e i tagli agli Enti Locali mettono in discussione i servizi e il welfare
scaricando disagi e costi sulle famiglie e i più deboli. Le diseguaglianze aumentano mentre i grandi
redditi e i grandi patrimoni non vengono toccati. L’Europa e l’Italia devono cambiare politica economica e
tornare a crescere e produrre lavoro.

LA VERA PRIORITA’ E’ IL LAVORO:
QUELLO CHE MANCA O SI RISCHIA DI PERDERE
La disoccupazione è in aumento, le donne e i giovani sono tenuti fuori dal mercato del lavoro o costretti a un
lungo e umiliante precariato. Le crisi aziendali fanno perdere lavoro ai cinquantenni che difficilmente
potranno ritrovarlo, mentre dopo gli interventi del Governo, la pensione è sempre più lontana e
irraggiungibile. Anche per questo per la CGIL il problema delle pensioni non è chiuso. Il 2012, dopo 4
anni di crisi, rischia di essere un anno ancora più difficile di quelli che abbiamo alle spalle. Il rischio di
migliaia di licenziamenti senza una ipotesi di ripresa produttiva, si fa sempre più concreto.

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO VA MIGLIORATA
Vanno consolidate e migliorate le norme sulla precarietà, a partire dalle norme sui CO.CO.PRO., sul
contratto a termine e somministrato, sul lavoro a chiamata, sul lavoro a voucher. Rimane senza soluzione il
tema precarietà di centinaia di precari nel pubblico impiego e nella scuola.
Gli ammortizzatori devono riguardare tutti i settori e tutte le forme di lavoro, senza ridurre le attuali
coperture delle lavoratrici e dei lavoratori.
Deve essere data subito una soluzione a coloro che sono senza lavoro e senza pensione.
Il Parlamento ha il dovere di migliorarla e consolidarla. I giovani, le donne, coloro che perderanno lavoro,
vanno sostenuti da politiche esplicite di avviamento e riqualificazione.

CONSOLIDARE E RAFFORZARE IL DIRITTO AL REINTEGRO
La nuova formulazione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori segna la sconfitta delle pretese delle imprese
di liberalizzare i licenziamenti in particolare su quelli economici collettivi non dando la possibilità in questi
casi di scegliere unilateralmente chi licenziare. Vanno migliorate le norme sui licenziamenti economici
individuali dando maggior peso e più incisività alla possibilità del reintegro. Queste norme vanno
consolidate e rafforzate. Passi indietro non sarebbero tollerabili.




Parteciperà il compagno Davide Franceschin della Segreteria della CGIL
Provinciale.

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