lunedì 5 dicembre 2011

Comunicato stampa

Manovra: Cgil, serve impegno unitario per ottenere cambiamenti
Nota della segreteria: “No a sterili discussioni sul metodo”

Roma, 5 dicembre -
La segreteria nazionale della Cgil ritiene che “la pressione esercitata dal sindacato per evitare ulteriori discriminazioni a danno dei lavoratori pubblici ha fatto sì che si sia evitato di intervenire sull'aumento dell'Irpef”. E' quanto si legge in una nota.“Così come - prosegue - la pressione prodotta dal sindacato e dai pensionati ha permesso di raggiungere un primo, ma ancora troppo parziale, risultato sul blocco dell'indicizzazione delle pensioni. Come pure si può dire del risultato raggiunto con lo spostamento a 62 anni per l'età di pensionamento delle donne nel privato”.“Tutto ciò significa che bisogna continuare ad insistere sui contenuti specifici della manovra per ottenere le modifiche che riteniamo ancora necessarie. Un lavoro essenziale e ben più rilevante rispetto a sterili discussioni sul metodo. E' questo l'impegno, quello per ottenere cambiamenti rilevanti della manovra, che continuiamo a sollecitare anche Cisl e Uil”, conclude la nota della segreteria della Cgil.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Avevo la possibilita di uscita con quota 97
60 + 37 a gennaio prossimo, ora mi ritrovo con 5 anni di piu di lavoro per raggiungere quota 42 ma non avendo 66 anni sono pure penalizzato, viva l'equità , ecco perche bisogna temere i tecnici loro vedono il problema solo dall'aspetto numerico, dimenticavo i tempi delle vacche grasse ai tempi di Maroni quando ai pensionandi veniva data la possibilità di
stoppare la pensione e ricevere il super bonus
pensate che pacchia vedersi i contributi in busta paga, quindi in questi anni i provvedimementi sono stati presi a menbro di segugio secondo logiche del momento, e senza
una programmazione e continuità , una volta lo scalino un'altra lo scalone etc, mi dispiace per i giovani poichè volevo lasciare ma devo purtroppo rimanere fino a 70 anni visto che mi danno anche l'incentivo, ma invece di mettervi contro di noi TROMBATI CERCATE di svegliarvi potreste fare la ns. fine , sinceramente spero proprio di no.

Anonimo ha detto...

Ho sempre versato tutto, no anzi mi avete prelevato tutto visto che sono dipendente, e ora mi dite che devo lavorare per 48 anni??? no io andrò con i miei 42 anni, poi per recuperare il disincentivo farò qualche lavoro in nero....BRAVIII TECNICI L'AVETE STUDIATA PROPRIO BENE....VI MANDEREI A LAVORARE IN FONDERIA UN PAIO D'ORE....VERGONATEVI......

Anonimo ha detto...

io non ci stò
A febbraio 2012 faccio 40 anni di contributi,passati tutti in fabbrica dall'età di 16 anni , mi ritrovo a dover andare in pensione(forse) a settembre 2014 penalizzato perchè avrò 58 anni ,mi domando quanto di questo debito che ha l'ITALIA io abbia contribuito a creare e quanto invece abbia dato di tasse e lavoro onesto, no signori io non sopporto più questo modo di fare. Mi vergogno di questo paese che se la prende sempre con chi ha sempre fatto il proprio dovere caro il mio presidente Napolitano , quest'anno festeggerò il 150 anniversario della vergogna.

Anonimo ha detto...

LA SINISTRA MONTA SU MONTI
Ancora una volta i pensionati ed i lavoratori dipendenti sono chiamati a salvare l'Italia.I salvataggi dell'economia in questo Paese avvengono sempre a spese dei soliti noti.Per andare in pensione ci vorranno 41-42 anni di contributi. Quanti saranno nel futuro coloro che lavoreranno per il tempo richiesto, visto che i giovani non entrano nel mondo del lavoro prima dei 30 anni? Per raggiungere il massimo dei contributi si lavorerà anche oltre i settant'anni? Tutti a sinistra plaudono al Prof. Monti, che è un clericale di centro -destra,che ha prodotto una manovra di destra. a danno dei meno abbienti.Auguri di Buon Natale a Bersani ed al suo P.D. che da oggi non mi rappresenta più.