Non ci fermeremo neppure dopo l'approvazione della manovra, e non ci fermeremo alla mobilitazione di piazza, stiamo già preparando con i nostri consulenti legali i ricorsi sui singoli punti della manovra, a cominciare dal contributo di solidarietà solo per i pubblici dipendenti".
Anche l'art 9 della manovra finanziaria 2011 per la Cgil va cambiato in quanto prevede "la reintroduzione di veri e propri ghetti per le persone disabili e che in generale reintroduce nel nostro Paese discriminazioni profonde e incivili tra lavoratori 'normali' e lavoratori disabili".
Ma la battaglia più accesa è ovviamente quella relativa all'art 8 della manovra finanziaria 2011 per il quale precisa Susanna Camusso "La Cgil chiede la cancellazione della norma dalla manovra" ma se dovesse essere confermata ugualmente "si aprirà la strada ai ricorsi giudiziari.
Sul contributo di solidarietà solo per i dipendenti sostiene che si tratta di "Una norma che introduce una doppia discriminazione. Il nostro compito è perciò anche quello di difendere le professionalità pubbliche che si vogliono colpire. Vogliamo portare questa norma alla Corte Costituzionale".
Ma anche il money transfer, ovvero la tassa sul trasferimento monetario all'estero che è stato modificato dalla manovra a danno soprattutto dei lavoratori immigrati che hanno bisogno di mandare i soldi alle proprie famiglie.
"Una norma ispirata evidentemente dalla Lega che ha come obiettivo proprio i lavoratori immigrati presenti nel nostro Paese.
E ancora una volta si cerca una strada per colpire irregolarità imposte dai datori di lavoro".
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