
Presidente
Il Gruppo Ricoh ha da tempo elaborato su un credo verso il cliente spinto a all'innovazione con dispositivi di imaging e altri prodotti e servizi che forniscono valore.
Il nostro obiettivo è continuare a crescere mettendo a frutto la solida fiducia che i clienti ci hanno accordato per aiutarli a migliorare la loro produttività e creare conoscenza.
Amplieremo il nostro portafoglio di business per fornire nuovo valore al cliente.
I drammatici cambiamenti del clima degli affari hanno trasformato gli standard di valore. Noi adempiremo alle nostre responsabilità di un'impresa globale, contribuendo alla sostenibilità sociale e ambientale. Noi creiamo valore economico attraverso le nostre attività, mentre contribuiamo a risolvere i problemi sociali in tutto il mondo.
Siamo convinti che tali sforzi sono la fonte d'innovazione e di maggior valore.
Ricoh si adopererà per rispettare i desideri di oggi e delle generazioni di domani per la sostenibilità e la crescita.
4 commenti:
Lo sviluppo sostenibile secondo la legge italiana [modifica]
Il concetto di sviluppo sostenibile in Italia, alla luce del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in materia "ambientale" [2] con le modifiche apportate dal D.lgs 16 gennaio 2008, n. 4[3], è così definito:
Art. 3-quater (Principio dello sviluppo sostenibile)
Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire all'uomo che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell'ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.
La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.
La sostenibilità è la sfida del futuro per tutti: una sfida che inizia da oggi e non ammette più
deroghe o ritardi.
Il nostro stile di vita, di produzione e di consumo ha e continua a determinare una serie di
pressioni sull’ambiente che inevitabilmente si ripercuotono sulla società con costi ambientali
(dalle bonifiche alla gestione dei troppi rifiuti) che ricadono sulla collettività e con danni alla
salute di tutti noi. Il PIL si limita a misurare un benessere meramente economico che non tiene
conto di tutti i costi nascosti, le cosiddette esternalità ambientali e sociali e che quindi non traduce
il reale livello di ricchezza e di benessere di una comunità.
Le imprese hanno oggi un’opportunità da cogliere: ripensarsi all’interno di un contesto socioeconomico in evoluzione, per rispondere al cambiamento adeguandosi ed innovandosi. Con un
atteggiamento proattivo e lungimirante potranno competere domani e, se eco-efficienti, sapranno
dotarsi di una gestione oculata e di una direzione responsabile. Così anche Istituzioni, Servizi
Pubblici Locali e Agenzie hanno un ruolo in questo processo verso una maggiore sostenibilità,
come testimoniano recenti esperienze.
Il sindacato diviene dunque diretto interlocutore delle Istituzioni e delle associazioni datoriali, per
la salvaguardia di quelle ricchezze naturali che muovono lo sviluppo del territorio, per tutelare la
qualità di vita dei cittadini che vi rappresenta, per migliorare in sicurezza e salubrità l’ambiente di
lavoro, ed infine per promuovere lo sviluppo complessivo e le sinergie tra sistema economicoistituzionale-sociale.
E' bello leggere dei Commenti di spessore, come quelli quì riportati !
Certo, tentare di tradurre in realtà questi principi nobili essendo rispettosi di noi stessi e delle generazioni future, non sarà facile ...
Ciò in quanto si dovrà vincere il nostro egoismo e la nostra indifferenza.
Però, ci potrà aiutare, ne sono sicuro, la certezza che i potenti (politici e imprenditori) che lucrano sul mero sfruttamento senza avere in alcun conto il futuro nostro e dei nostri figli, PROPRIO DA QUESTO NOSTRO COMPORTAMENTO DISTRATTO TRAGGONO LA LORO LINFA VITALE !!!
Cosa accadrebbe se cominciassimo a credere che la nostra vita ha bisogno di regole, e tutti noi, compresi i potenti le dovessimo veramente rispettare ?
Se cominciassimo noi, semplicemente avremmo il diritto di pretendere che lo facessero anche TUTTI gli altri.
Serve solo un pò di coraggio e pazienza, sperando di essere in molti a pensarla così.
Ed io penso che gli italiani che la pensano così, in fondo, sono moltissimi ...
E' l'ora di reagire...
Posta un commento