L’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNl Terziario e Distribuzione apre con una lunga e corposa premessa, tutta incentrata sulla crisi economica mondiale e, specificatamente nel settore della Grande Distribuzione .
Ci viene detto che il l’attuale momento, si legge testuale: “viene a coincidere con una delle fasi più difficili attraversate da settore”, che, “l’obiettivo delle parti sociali è affermare politiche di tutela dei redditi e dell’occupazione”, che, nel settore vi è un “ forte addensamento verso i livelli più bassi della classificazione professionale” che, continua un “ ricorso consistente alle tipologie contrattuali di breve durata” che, siamo ad una “ diffusione abnorme del lavoro part-time” , che, tutto ciò sta “ determinando una condizione diffusa di non auto-sufficienza economica degli addetti del settore, in particolar modo tra i giovani e le donne”.
Si legge ancora in premessa che: “ occorre respingere l’idea che il Terziario sia un settore caratterizzato unicamente da basse professionalità”.
Così come si evincono facilmente sempre dalla premessa, le grosse difficoltà a trovare delle intese a livello aziendale che possano conciliare le sempre più forti richieste di flessibilità delle aziende, con: i bisogni dei lavoratori, la conciliazione di un lavoro che assicuri un reddito minimo adeguato e i tempi di costituzione e mantenimento di una famiglia.
Tale impostazione della premessa dell’ipotesi di piattaforma Filcams, trova nel suo sviluppo, sicuramente tutta la volontà e l’impegno della Filcams per una trattativa con la controparte, affinché non solo il posto di lavoro ma, anche la salute e la dignità dei lavoratori non venga sacrificata, nella battaglia tra catene di distribuzione, di cui francamente si capiscono ben poco le logiche.
Ci sono due punti però nella parte finale che stridono fortemente con tutto l’impianto della premessa, esattamente laddove vengono avanzate ulteriori richieste, che vanno a beneficio della parte sicuramente più piccola e meno rappresentata della categoria e che già oggi, gode sicuramente delle condizioni migliori che il CCNL possa garantire, senza contare che è la categoria più prossima alle istanze datoriali e di conseguenza quella che ne può avere i maggiori vantaggi.
Si fa riferimento all’articolo “QUADRI” rigo 129, laddove “si richiede la rivalutazione dell’indennità di funzione non assorbibile” e del rigo 138/139: “si richiede l’incremento dell’attuale versamento annuale al fondo Qu.As. € 100 a carico dell’azienda”.
Riteniamo che in questo quadro economico e contrattuale, quanto delle richieste economiche in piattaforma deriverà al Quadro per effetto della riparametrazione, sia già quantitativamente giusto e sufficiente, che forse, una indennità di funzione sarebbe da prevedere per chi: quotidianamente esegue la propria mansione maneggiando grossi coltelli affilati o chi è incaricato dei lavori più pesanti e usuranti, così come riteniamo che la Qu.As. dei quadri che oggi ammonta a 340€ contro quella del resto dei lavoratori del settore,il Fondo Est, che ammonta a 120 € in sia già una sperequazione da non incrementare ulteriormente.
Si propone pertanto di escludere dalla piattaforma di rinnovo Filcams le righe 129: richiesta di rivalutazione dell’indennità di funzione e le righe 138 e 139: richiesta di incremento carico azienda della Qu.As.
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volevo segnalare un articolo della piattaforma Filcams che, guarda caso, ha molto in comune con le altre due piattaforme: Uiltucs e Fisascat.
Riguarda le richieste per i Quadri.
Non so voi ma io non ho mai conosciuto un Quadro che fosse delegato dal 1990 ad oggi.
Questi oltre a beccarsi gli aumenti e le Una Tantum del IV livello moltiplicati per 1,736 (quasi il doppio), hanno un sacco di roba:
Indennità di funzione dal 1987 a oggi ben 281,76€ al mese
Una cassa malattia Qu.A.S. che è di 340€ annue + il contributo carico azienda all’iscrizione di 286€ oltre al contributo lavoratore.
Senza contare i soldi per la formazione.
Più Fon.te chiaramente all’1,55% come tutti.
Adesso leggete le tre piattaforme e troverete che:
UILTUCS:
1. rivendica un’ulteriore rivalutazione dell’indennità di funzione
2. l’allungamento del periodo di preavviso per il trasferimento
3. essere considerato in trasferta sino alla scadenza del termine di preavviso
4. l’elevazione da 12 mesi a 18 mesi del periodo per il rimborso previsto
5. la precisazione che il trasferimento può avvenire solo con il consenso dell’interessato qualora il lavoratore abbia compiuto il 55° anno di età se uomo e il 50° anno di età se donna (comma 3).
6. monte ore annuo cumulabile per la formazione
7. la rivalutazione della contribuzione in favore di Quadrifor
Fisascat:
1. Istituire un nuovo livello di inquadramento (Qs “Quadro senior”) che valorizzi l’esperienza acquisita (competenze di settore) e/o la capacità di coordinamento nei progetti
2. Adeguare la quota di iscrizione a Quas portando la quota annuale a carico del quadro da € 40,00 a € 50,00 (+10,00 €) e quella a carico dell’azienda a €450,00.
3. Definire un monte ore annuo di permessi retribuiti anche cumulabili, specificatamente dedicato alla formazione individuale, da utilizzare per coprire i fabbisogni formativi.
Filcams:
1. rivalutazione dell’indennità di funzione non assorbibile
2. definizione di regole relative alla reperibilità e la conseguente indennità economica
3. rivedere la disciplina del trasferimento abbassando la soglia dell’età anagrafica da 55 a 50 anni
aumentandone il preavviso
4. Si richiede la regolamentazione di Missioni e Trasferte
5. Si richiede nel caso di assistenza legale che il quadro scelga il legale
6. Si richiede l’incremento dell’attuale versamento annuale al fondo Quas con le seguenti cifre: € 10 a carico del quadro, € 100 a carico dell’azienda.
7. Si richiede di definire un monte ore annuo di permessi retribuiti, anche cumulabili, specificatamente dedicato alla formazione individuale dei quadri
Io direi che è non solo vergognoso ma penso anche oltraggioso nei confronti di tutti quelli che si battono per il CCNL dal VII livello al I.
Le tre piattaforme piangono miseria e crisi nella premessa, Uiltucs arriva a offrire l’allungamento ulteriore dell’apprendistato per gli extracomunitari e un contratto di inserimento al ribasso, sempre per gli extracomunitari, e poi ai Quadri tutta sta roba come se fossero la maggioranza degli iscritti.
Io credo che le tre compagne di merende hanno agganciato i livelli del CCNL ai livelli nel sindacato, altrimenti non si spiega.
Pezzi di premessa Piattaforma Filcams
Il forte addensamento verso i livelli più bassi della classificazione professionale ed il ricorso sempre consistente alle tipologie contrattuali di breve durata, ma, soprattutto, la diffusione abnorme del lavoro part-time, stanno gradualmente determinando una condizione diffusa di non auto-sufficienza economica degli addetti al settore, in particolar modo, tra i giovani e le donne, rischiando di proporre una questione sociale di dimensioni sempre più significative.
Occorre respingere l’idea che il Terziario sia settore caratterizzato unicamente da basse professionalità.
Al tempo stesso, occorre un forte investimento nella formazione, per offrire la prospettiva di percorsi professionali, in particolare alla maggioranza delle figure addensate nei livelli più bassi dell’inquadramento professionale
In premessa ci mettono che c’è forte addensamento verso i livelli più bassi della classificazione professionale e poi concludono con quelle richieste per i quadri?
Ma allora per chi sono i soldi?
Credo che nessuno vada vanti nella lettura delle piattaforme oltre il proprio livello, credendo ingenuamente che chi ha fatto la piattaforma abbia proseguito con EQUITA’.
A me non pare.
Saluti a tutti
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