La CGIL esprime solidarietà ai lavoratori coinvolti ed è impegnata nella loro difesa insieme alla FIOM CGIL. Il 16 luglio sciopero generale di tutto il gruppo FIAT
14/07/2010
“La FIAT sta determinando una tensione sociale di cui non se ne sente il bisogno” in una fase difficilissima di crisi in cui “proprio i lavoratori e le lavoratrici sono i primi a pagarne le conseguenze”. E' questo il giudizio espresso in una nota dalla Segreteria Confederale della CGIL dopo l'annuncio di licenziamento avvenuto ieri (13 luglio) a Torino ai danni di un giovane delegato sindacale di Mirafiori a cui si aggiunge oggi quello di uno dei tre operai iscritti alla FIOM CGIL di Melfi, sospesi dal lavoro.
La CGIL considera, come spiega nella nota, i metodi adottati dalla FIAT “autoritari” e le azioni dell'azienda “incomprensibili” poichè sembrano scaricare sui lavoratori la incapacità di gestire una situazione complicata. “L’unica soluzione – prosegue la nota - potrebbe essere rappresentata dalla ricostruzione del dialogo con il sindacato che punti a risolvere i problemi. In questo modo invece, si allontana qualsiasi possibilità di ricostruire relazioni sindacali basate sulla correttezza e il rispetto reciproco”.
La Segreteria Nazionale della CGIL “esprime la totale solidarietà ai lavoratori coinvolti ed è impegnata nella loro difesa insieme alla FIOM CGIL. Nel contempo chiede alle forze politiche e alle Istituzioni, oltre alla solidarietà, anche azioni che puntino ad arrestare - conclude la nota - un clima determinato da scelte che nulla hanno a che vedere con il dialogo sociale e moderne relazioni sindacali”.
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